4963 Parole d’Amore - Parole di Sapienza - L’attività dell’insegnamento - La critica nella pubblicazione

6 settembre 1950: Libro 56

Stando nella conoscenza del tuo compito di vita che consiste nella diffusione della pura Parola di Dio, tutto ciò che non defluisce dalla Fonte Ur della Verità, ti indurrà al rifiuto. Ma ciononostante possono essere Parole d’Amore, in cui non dimora nessuno spirito anti-divino, e tutto ciò che non è rivolto contro di Me, è buono, appena stimola all’amore. Nel Regno spirituale gli esseri si riconoscono nella loro Forza di Luce, coloro che sono ammessi all’insegnamento, e perciò è impossibile che s’includa un essere che è ancora di spirito oscuro. Un figlio terreno che si apre nella disponibilità al flusso spirituale, viene afferrato e custodito nell’amore dagli esseri di Luce. Io, vostro Dio e Padre dall’Eternità, Sono presente nello Spirito per tutti coloro che vogliono avere il contatto con Me. Io non abbandono questi uomini, perché sono figli Miei, che Mi hanno già annunciato la loro volontà. Quindi percepiscono anche la Mia Vicinanza, sentono da Me delle Parole d’incoraggiamento, di conforto, sentono delle Parole d’Amore, come le tengo pronte per tutti gli uomini che Mi vogliono udire. Io voglio anche che parlino del Mio Amore nei confronti dei prossimi, Io voglio che Mi rappresentino vivamente, che stimolino i loro prossimi di stabilire pure loro un intimo legame con Me, che quindi conducono alla viva fede tutti coloro che si lasciano guidare, cioè che sono volenterosi di riconoscerMi. A loro Io dò anche la facoltà di parlare per Me, affinché possano avere successo mediante la loro viva rappresentazione del Mio Agire su di loro, del colmare il loro cuore con profondo amore per Me e di conseguenza il sentire le Parole divine d’Amore. Questo sia detto a tutti coloro che Mi sentono parlare nello spirito, ai quali Io Mi rivelo, affinché Mi debbano riconoscere ed amare. Devono annunciare, che hanno sperimentato su loro stessi il Mio Agire. Ma non a tutti è assegnato il compito d’insegnare ai loro prossimi, il compito di trasmettere ai prossimi la Sapienza divina, l’eterna Verità. Perché questa funzione d’insegnamento richiede di più, sono gli eletti dei Miei chiamati, che devono rivestire una tale funzione d’insegnamento e perciò dapprima devono essere istruiti da Me per tale funzione, prima che possano essere attivi su Incarico Mio. Chi vuole annunciare la Sapienza, deve dapprima essere saggio lui stesso ed accogliere da Me la sua sapienza, perché ciò che deve parlare ai cuori degli uomini, deve anche essere accolto comprensibilmente. La Sapienza deve anche essere riconosciuta come Sapienza, cosa che prima pretende però la buona volontà, non per ultimo deve anche poter resistere ad un serio esame, cosa che ci si può aspettare soltanto da un sapere secondo la Verità. L’intelletto non deve essere escluso, quando si tratta dell’accettazione della Mia pura Dottrina di fede. Io devo quindi anche sottoporre un sapere, dato che ho dato all’uomo la facoltà di pensare, che l’intelletto non può rifiutare, quando il è cuore aperto per i Miei Insegnamenti. Ricordatelo, allora comprenderete anche che non ognuno può essere un insegnante per i suoi prossimi, che dapprima l’uomo stesso deve essere penetrato nella Sapienza, prima che possa istruire gli uomini. E ricordate inoltre che come Insegnamento che deve portare la Benedizione, deve valere tutto ciò che trova diffusione tramite la stampa o la Scrittura, che quindi dovete procedere con molta critica, se non volete danneggiare la pura Verità, che non ognuno può insegnare, chi non è stato chiamato. (06.09.1950) Perché danneggiate la Verità, quando un serio esaminando nella buona volontà scopre dei difetti, che gli fanno apparire il Mio Essere in modo inattendibile o imperfetto, perché anche il suo intelletto vuole giudicare. Io, vostro Dio e Padre dall’Eternità, riconosco ben la vostra volontà di servirMi, e vi benedico per questo, ma senza il Mio particolare Incarico non dovete rivolgervi al pubblico, dato che avete abbondantemente occasione di agire nel silenzio, cioè nella cerchia che Io Stesso vi porto vicino, perché Io conosco i cuori degli uomini e sò a chi li associo, affinché trovino Me. Ma Io sò anche che cosa produce la volontà di rifiuto, quando non è offerto agli uomini nel modo giusto. Io dò ben a tutti coloro che la desiderano, la dimostrazione del Mio Amore, ma non tutti si trovano nel grado di maturità di sentire la Mia Parola sonante, come nemmeno ogni anima è in grado di riferire ciò che le giunge mentalmente tramite il Mio Amore. Perciò tali anime non sono chiamate ad essere attive nell’insegnamento, benché possano fornire molta benedizione tramite il riferimento dei loro pensieri nei confronti del loro ambiente, perché se sono rivolti a Me Stesso nell’amore, i loro pensieri non possono essere falsi, appena parlano per Me ed il Mio Regno. Ma è diverso, quando del bene spirituale mentale deve essere guidato pubblicamente all’umanità, che solleva la pretesa di essere proceduto come direttamente da Me, di essere riconosciuto come la purissima Verità. Allora deve anche poter essere riconosciuto da coloro che la esaminano intellettualmente con la seria e buona volontà, perché la pura Verità che procede da Me, deve anche poter sopportare ogni esame, perché parla per sé stessa. La pura Verità troverà anche più rifiuto che accoglienza, ma allora il motivo non è da cercare nel fatto che sia inaccettabile per un uomo, ma che l’uomo a causa del suo rapporto anti-divino, non è più in grado di riconoscerla. Ma anche l’uomo più incapace di riconoscere, scopre senza scrupoli, che cosa lo ostacola nell’accettazione del bene spirituale e si rallegra, quando ha trovato un punto d’attacco, per poter mettere in dubbio anche la Verità. E voi non dovete fornirgli questi punti d’attacco, se volete essere attivi per Me ed il Mio Regno. Mi potete bensì servire e presentarMi continuamente ai vostri prossimi come un Dio dell’Amore e della Misericordia; dovete, ovunque questo sia possibile, agire sui prossimi, affinché si esercitino nell’amore, voi stessi dovete dar loro un esempio attraverso un cammino di vita secondo la Mia Volontà, voi stessi dovete tendere allo spirituale e cercare di indurre a questo anche i vostri prossimi, dovete unirvi intimamente con Me e pregarMi nello Spirito e nella Verità, e percepirete sempre di più la Mia Irradiazione d’Amore, penserete, agirete e parlerete nel modo giusto e dovrete essere per Me dei fedeli combattenti nella lotta contro colui che esce per rovinare tutti coloro che non gli prestano nessuna resistenza. E così dovete attendere finché non vi giunge la Mia Chiamata per prestare un lavoro speciale nella Mia Vigna, perché il tempo non è più lontano dove Io ho bisogno di voi che Mi volete servire, e dove Io assegnerò ad ognuno il lavoro secondo la sua facoltà, e sarà benedetto chi Mi serve.

Amen

Tradotto da: Ingrid Wunderlich

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