1953 La prova della vita - Il giusto pensare - La conoscenza

15 giugno 1941: Libro 28

Vi è data dunque la vita terrena come prova. Se superate questa, la vostra sorte è una Vita nella felice Beatitudine, ma se fallite nella vita terrena, allora nell’aldilà dovete sostare in uno stato, per il quale la Parola “Vita” non è adeguata, perché ora vi è tolta la Forza che premette una vita, cioè essere costantemente attivo. Questo vi deve stimolare all’attività più estrema nella vita terrena, perché lo stato inattivo nell’aldilà è un tormento, che per voi è inimmaginabile. Vi manca ogni Forza, siete completamente incapaci a procurare un cambiamento di questo stato tormentoso. Solo la trasformazione del vostro pensare ed il lasciar diventare attiva la vostra volontà, vi fa ora giungere la Forza. E questa volontà ed il giusto pensare è molto più facile mettere in atto sulla Terra; la vita terrena è per così dire adeguata alle pretese che vi vengono poste, quindi nemmeno difficili da adempiere. Quello che volete seriamente, lo potete mettere in atto, perché per questo avete a disposizione smisurata Forza. E la giusta volontà richiede anche la Forza da Dio, quindi non le sono poste barriere. Il giusto pensare però vi verrà insegnato da coloro che sono incaricati di portare la salvezza agli uomini, cioè che trasmettono loro la Parola divina, che vi dà la chiarissima conoscenza della Volontà divina, quindi del vostro vero compito terreno. Perciò nessuno potrà dire di non esserne stato capace. Deve sempre soltanto considerare che può molto, se soltanto vuole. Se ora la volontà usata bene, determina la vostra vita nell’aldilà, allora la vostra costante preghiera dev’essere rivolta alla giusta conoscenza, perché quello che l’uomo riconosce come giusto, a cui tende e l’esegue anche. Questa è la prova della vita che l’uomo deve superare, che il corso dei suoi pensieri prenda la giusta direzione. Ma chi porta con sé ancora il falso pensare nell’aldilà, alla sua anima sarà difficile staccarsene e di passare al giusto pensare. La lotta di là è molto più difficile, la resistenza interiore maggiore e l’influenza delle forze maligne sul pensare particolarmente forte, perché hanno libero accesso all’anima attraverso la volontà invertita, che cercano ancora di fortificare. Loro confondono il pensare ancora molto di più che sulla Terra e da Parte di Dio non sono ostacolate, altrimenti non sarebbe nessun merito dell’anima, se prestasse loro resistenza, perché da ciò dipende la Beatitudine nella Vita dell’aldilà. Perciò tendete alla giusta conoscenza finché vivete ancora sulla Terra. Cercate Dio, allora Lo troverete anche, e la ricerca di Lui testimonia della vostra giusta volontà. Allora non vi mancherà mai più la Forza di eseguire la volontà, e questa vi assicura una Vita nell’Eternità, cioè un rimanere nella costante attività per la propria felicità.

Amen

Tradotto da: Ingrid Wunderlich

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