El ser humano Jesús tuvo que morir en la cruz por los pecados de Sus semejantes, pues sin Su muerte no había Redención para ellos de su pecado. Pero Él llevó a cabo la obra de Redención en el libre albedrío. Nadie Le ha obligado a hacerlo. Por lo tanto, como ser humano tuvo que recorrer un camino terrenal en el que Él Se unificó completamente con la Divinidad Eterna, es decir, Él tuvo que vivir una vida de amor y a través de amor unificarse con el Amor Eterno.
Su vida en la Tierra fue dura y dolorosa, pues Él conocía Su misión. También la conocía, porque Su ser era puro amor, y también sabía acerca de todo lo que estaba por venir y, por lo tanto, también sabía acerca de Su amargo sufrimiento y muerte. Consideró Su vida como un tormento insoportable hasta el final, pero perseveró.... Ciertamente Le habría sido posible negarse; no habría tenido por qué temer la coacción de Dios, pues Su voluntad era respetada como lo de cualquier otro ser humano.... pero en su amor y sabiduría reconoció el estado terrible de Sus semejantes y que no había escapatoria de eso, porque los seres humanos mismos no eran lo suficientemente fuertes como para liberarse de las ataduras del adversario de Dios.
Y la debilidad de la humanidad Le conmovió y Le impulsó a llevar a cabo una obra de Redención como solo se había llevado a cabo una vez, por amor a la humanidad sufriendo. El amor en Él era tan profundo, que Lo impulso a Su decisión de ofrecerse a Sí Mismo a Dios como sacrificio expiatorio, para que los seres humanos podían librarse de su gran culpa de pecado y pudieran regresar al Padre de nuevo, Quien anhela a Sus hijos y, por lo tanto, también aceptó el sacrificio de Jesús.
El libre albedrío movió a Jesús cuando, gracias a Su amor, se dio cuenta de la miseria en la que se encontraba la humanidad.... Solo entonces se dio cuenta de Su misión, solo entonces.... cuando el libre albedrío en el ser humano se había decidido.... Él reconoció que Dios Mismo lo había elegido como caparazón para llevar a cabo la obra de Redención en Él, y entonces también sabía acerca de todo el camino a la cruz que era su suerte en la vida terrenal. Y no se dejó desanimar de este conocimiento; Él camino conscientemente entre los seres humanos y les enseño para que, a través de una vida justa de amor, aprendieron a reconocer a Él y a Aquel, Que estaba oculto en Él....
Pero precisamente este camino consciente hacia la cruz aumento el nivel de sufrimiento que había soportado por la humanidad, pues él sabía acerca de todos sus dolores y sufrimientos que Le aguardaban, y a menudo se sentía obligado a abstenerse de ello, y en virtud de Su libre albedrío a no tomar el camino hasta el final.... Pero solo por un breve tiempo, pues el amor que sentía por Sus hermanos esclavizados era más fuerte, y este amor determinó Su voluntad de perseverar hasta el final y de pasar a través de todos los sufrimientos y dolores hasta su agonizante muerte en la cruz, pero que luego fue coronado por Su gloriosa resurrección y ascensión....
Jesús no fue impulsado por la fuerza, Él realizó la obra de Redención en el libre albedrío, pero estaba lleno de amor, y ese amor fue la fuerza motriz de Su obre de Misericordia. El amor era Dios, y por eso Dios sufrió la muerte en la cruz en Jesús. Él realizó la obra de expiación para la humanidad, Él tomó sobre Sí la culpa y la redimió. Redimió al mundo del pecado y de la muerte....
amén
TraductorL'Uomo Gesù doveva morire sulla Croce per colpa dei peccati dei Suoi prossimi, perché senza la morte sulla Croce non c'era nessuna Redenzione della loro colpa. Ma Egli ha compiuto l'Opera di Redenzione nella libera Volontà, non vi è stato costretto da nessuna parte. Perciò ha dovuto percorrere come Uomo un cammino terreno, nel quale Si E' totalmente congiunto con l'Eterna Divinità, cioè doveva condurre una vita d'amore ed attraverso l'Amore unirsi con l'Eterno Amore. Il Suo Cammino terreno era difficile e sofferto, perché sapeva della Sua Missione, e dato che il suo Essere era puro Amore, Egli sapeva anche tutto ciò che avveniva e ciò che doveva ancora arrivare e così sapeva anche del Suo amaro soffrire e morire, Egli abbracciava con lo Sguardo la Sua Vita fino alla fine del Suo ultragrande tormento. Ma Egli ha perseverato. Per Lui sarebbe stato ben possibile rifiutarSi, non avrebbe dovuto temere nessuna costrizione da Dio, perché la Sua Volontà veniva rispettata come quella di ogni altro uomo, ma nel Suo Amore e nella Sua Sapienza vide il terribile stato dei Suoi prossimi e che non c'era nessuna via d'uscita, perché gli uomini stessi non erano abbastanza forti per liberarsi dalle catene dell'avversario di Dio. E la debolezza dell'umanità Lo impietosiva e lo spingeva ad un Opera di Misericordia, com'è stata compiuta soltanto una volta per Amore per l'umanità sofferente. L'Amore in Lui era così profondo che Lo ha indotto alla Sua Decisione, di offrire Sé Stesso a Dio come Sacrificio d'Espiazione, affinché gli uomini diventassero liberi dalla loro grande colpa di peccato e che potessero di nuovo ritornare al Padre, il Quale attendeva nostalgico i Suoi figli e che perciò ha anche accettato il Sacrificio dell'Uomo Gesù. La libera Volontà ha mosso Gesù quando, grazie al Suo Amore, riconosceva in quale miseria si trovava l'umanità. Solo allora Si rendeva conto della Sua Missione, Egli riconosceva, che Dio Stesso aveva scelto Lui come Involucro, per compiere in Lui l'Opera di Redenzione, ed allora sapeva anche circa l'intera Via Crucis, che era la sua Sorte nella vita terrena. Non si lasciava spaventare da questo sapere, Egli camminava coscientemente fra gli uomini ed insegnava loro, affinché si rendessero degni dell'Opera di Redenzione attraverso una giusta vita nell'amore, affinché imparassero a riconoscerLo attraverso una giusta vita d'amore e Colui che Si celava in Lui. Ma proprio questa cosciente via verso la Croce aumentava la misura di sofferenza, che Lui ha preso su di Sé per l'umanità, perché sapeva di tutti i Suoi dolori e sofferenze che Lo aspettavano e sovente Si sentiva indotto a cedere ed a non percorrere la via fino alla fine grazie alla Sua libera Volontà. Ma sempre soltanto per breve tempo, perché l'Amore in Lui per i Suoi fratelli schiavizzati era più forte, e l'Amore determinava la Sua Volontà di perseverare fino alla fine e di passare attraverso tutte le sofferenze e dolori fino alla Sua atroce morte sulla Croce, che però poi veniva incoronata attraverso la Sua gloriosa Resurrezione ed Ascesa al Cielo. L'Uomo Gesù non veniva spinto, Egli ha compiuto nella libera Volontà l'Opera della Redenzione, ma Era colmo d'Amore e questo era in Lui la Forza di spinta alla Sua Opera di Misericordia. L'Amore però era Dio, e così Dio ha sofferto in Gesù la morte sulla Croce, Egli ha compiuto l'Opera d'Espiazione per l'umanità, Egli ha preso su di Sé la colpa e l'ha espiata, Egli ha redento il mondo dal peccato e dalla morte.
Amen
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