En el ajetreo del mundo, difícilmente escucharéis la voz del Espíritu a menos que estéis tan impregnados por Mi Espíritu que pueda manifestarse incluso en medio del mundo, que siempre prestáis atención a su voz porque el mundo ya no puede ataros hasta el punto de ahogar la voz del Espíritu. Pero eso es muy raro, pues tan pronto como un ser humano se encuentra en medio del mundo, sus sentidos también son cautivados por ello, aunque sea temporalmente. Por lo tanto, debéis evitar el mundo tanto como sea posible y someterlo a vosotros solo en la medida necesaria para vuestra vida terrenal, pues habéis sido puestos en medio del mundo y ahora debéis demostrar vuestra valía dentro de ello. Esto significa que debéis buscar convertiros en su amo, pero que no os convertís en esclavos del mundo.
Quien se esfuerza seriamente por el crecimiento espiritual también sabe cuánto obstaculiza el mundo sus esfuerzos espirituales, cómo se ve constantemente frenado y cómo sus pensamientos se desvían de lo verdaderamente importante en la vida terrenal: el desarrollo espiritual. El ser humano mundano no se preguntará sobre esto, e incluso quien se esfuerza espiritualmente pospondrá tales preguntas mientras el mundo lo mantiene cautivo, mientras le ofrezca placeres corporales, que ahora también busca satisfacer porque se le ofrecen. Ceder ante los deseos físicos no tiene por qué ser un pecado, pero sin duda es un impedimento para el desarrollo espiritual, pues lo que se le concede al cuerpo se pierde para el alma, ya que sus necesidades son de naturaleza espiritual, y el placer mundano de ninguna manera satisface esas necesidades.
Cuanto más mundana es la mentalidad de un ser humano, más languidece su alma.... Pues tampoco la voz del Espíritu se hace oír, el alma no puede imponer su voluntad ni expresar sus deseos, porque el cuerpo la reprime y satisface primero sus propias necesidades. Pero esto no tiene por qué ser un estado permanente. Un ser humano puede satisfacer los deseos de su cuerpo y entonces dedicarse con mayor fervor a su alma, dándole lo que anhela: alimento espiritual del reino de la luz, al cual ahora se entrega voluntariamente y encuentra mayor satisfacción que en los bienes mundanos.
Pero en este ser humano, Mi Espíritu ya está obrando, el cual tampoco se ha apartado del ajetreo del mundo, sino que afecto al ser humano, para que podía despegarse rápidamente del mundo y volverse hacia el reino que nutre su alma. Por lo tanto, quien se esfuerza espiritualmente rara vez encontrará satisfacción en el mundo; este ya no podrá atarlo por completo, pues se habrá distanciado de ello, y sus cuerpo rara vez anhela sus bienes y placeres, porque los dones espirituales le brindan mayor alegría y ya ha reconocido la inutilidad de los bienes mundanos.
Entonces, el espíritu que reside en su interior se manifestará incluso en medio del ajetreo del mundo; lo guiará y dirigirá, haciéndole considerar todo en términos de su desarrollo espiritual. Una y otra vez, prevalecerá el deseo de retirarse al silencio, porque el anhelo del alma es dominante y permite al cuerpo solo lo estrictamente necesario para su supervivencia. Sin embargo, entonces el mundo ya no representa un peligro para el ser humano; entonces, en la vida terrenal, habrá alcanzado el punto en que el alma escucha la voz del espíritu interior. Y entonces el mundo ya no podrá ejercer una gran influencia, porque el espíritu podrá prevalecer, aunque el ser humano todavía tiene que moverse en el mundo.
Y quien una vez haya logrado despertar el espíritu dentro de sí mismo ya no tendrá que temer su retirada total. Siempre prevalecerá, porque la voluntad humana tiende a madurar espiritualmente, y porque tal voluntad también es una transmisión de fuerza, de modo que siempre se volverá más fuerte y afrontará la lucha contra el mundo, saliendo victorioso....
amén
TraductorNelle faccende del mondo non riuscirete quasi a sentire la Voce dello Spirito, a meno che non siate compenetrati dal Mio Spirito, il Quale Si può affermare anche in mezzo al mondo, purché badiate sempre alla Sua Voce, perché il mondo non è più in grado di legarvi in modo, che non superi la Voce dello Spirito. Perciò dovete evitare il mondo con tutte le forze e rendervela servibile soltanto in quanto è necessario per la vostra vita terrena, perché siete posti in mezzo al mondo e dovete anche affermarvi verso questo. E ciò significa che dovete cercare di diventarne padroni, ma non che diventiate chiavi del mondo. Chi tende seriamente allo spirituale sa anche, quanto il mondo ostacola il suo tendere spirituale, come viene sempre di nuovo trattenuto ed il suoi pensieri fluttuano via da ciò che da solo è importante nella vita terrena: l’ulteriore sviluppo spirituale. L’uomo del mondo non lo cerca ed anche l’uomo che tende allo spirituale rimanda tali domande finché il mondo lo tiene catturato, finché offre dei godimenti al corpo, che ora lui cerca di adempiersi perché gli vengono offerti. Un tale cedere alle brame corporee non deve essere considerato un peccato, ma è certamente un impedimento allo sviluppo spirituale, perché ciò che viene concesso al corpo, va perduto per l’anima, perché il suo bisogno è di genere spirituale ed il godimento mondano non è per nulla una copertura del bisogno dell’anima. Più un uomo ora è predisposto mondanamente, più langue la sua anima, perché anche la Voce dello Spirito non penetra, l’anima non può affermare la sua volontà ed esprimere il suo desiderio, perché il corpo la spinge indietro ed adempie dapprima il suo proprio desiderio. Ma questo non deve necessariamente essere uno stato costante, l’uomo può calmare il desiderio del suo corpo e poi occuparsi di nuovo con più fervore della sua anima e darle ciò che desidera: del cibo spirituale dal Regno di Luce, al quale ora l’uomo si dedica nuovamente e trova più soddisfazione che nei beni del mondo. Ma in quest’uomo è già attivo il Mio Spirito, che nemmeno nelle faccende del mondo Si è tirato indietro, ma ha agito sull’uomo, affinché costui potesse staccarsi di nuovo velocemente dal mondo e rivolgersi al Regno che ha dato il cibo alla sua anima. Perciò un uomo che tende spiritualmente troverà anche solo raramente la soddisfazione nel mondo, non sarà più in grado di legarlo definitivamente, il mondo gli è diventato estraneo, ed il suo corpo richiede ora soltanto raramente i suoi beni e le sue gioie, perché i Doni spirituali gli danno più gioie ed ha riconosciuto l’inutilità dei beni mondani. Allora lo Spirito Si manifesterà in lui anche nelle faccende del mondo, lo guiderà e condurrà e gli farà contemplare tutto in vista del suo sviluppo spirituale, e predominerà sempre di nuovo il desiderio di ritirarsi nel silenzio, perché il desiderio dell’anima predomina e concede al corpo solamente ciò che necessita per il suo mantenimento. Ma allora il mondo non significa più nessun pericolo per l’uomo, allora ha raggiunto già nella vita terrena che l’anima dia ascolto alla Voce dello Spirito in sé, e poi il mondo non potrà più esercitare nella grande influenza, perché lo spirito è in grado di affermarsi, anche se l’uomo deve muoversi nel mondo. E chiunque ha risvegliato in sé lo spirito, non avrà più nulla da temere che questo si ritiri totalmente. Si affermerà sempre di nuovo, perché è la volontà dell’uomo di maturare spiritualmente e perché una tale volontà significa anche l’apporto di Forza, in modo che sarà sempre più forte ed intraprenderà anche la lotta contro il mondo e ne procederà da vincitore.
Amen
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