3233 L’agire per il Regno di Dio – Pilastri

26 agosto 1944: Libro 42

Una ampia cerchia d’azione sta a disposizione dell’uomo che vuole adoperarsi per il Regno di Dio. Solo pochi uomini tendono coscientemente al Regno di Dio, la maggioranza però è senza sapere e fede, perché ha una volontà invertita. Ma Dio non costringe la volontà. Se ora l’uomo dev’essere guidato nella fede e nel sapere, allora lo deve assistere il prossimo ed aiutarlo finché non è cambiata la sua volontà e questo lo può operare la Parola di Dio; e perciò gli uomini devono essere attivi di portare la Parola di Dio a coloro che ne hanno bisogno. Perciò i servitori di Dio potranno essere attivi sempre ed ovunque. A loro non mancherà mai il lavoro e Dio guiderà a loro gli uomini secondo la loro dignità. Perché deve di nuovo essere fatta una differenza fra gli uomini deboli di volontà e coloro la cui volontà è bensì forte, ma rivolta all’avversario di Dio. Portare a costoro la Parola di Dio sarà quasi sempre senza successo, ma i deboli della volontà hanno urgentemente bisogno di aiuto. Non è un lavoro facile, richiede pazienza ed amore, perché la non-conoscenza che è la conseguenza dell’assenza di fede, rende quegli uomini indifferenti verso le loro anime e perciò non è facile muoverli di accettare la Parola divina. La volontà indebolita non rifiuta, ma non accetta nemmeno, sovente rimane indifferente ed il servitore di Dio deve sempre e sempre di nuovo cercare la sua fortuna finché non si consolidi la volontà, finché non si decida per una presa di posizione per o contro. Perciò il lavoro nella Vigna del Signore è faticoso e comunque compiacente a Dio, perché Egli ha bisogno sulla Terra di rappresentanti della Sua Dottrina, attraverso la quale viene guidata la Sua Parola, perché Egli Stesso non Si può esprimere manifestamente per non limitare la libertà della fede e della volontà. E perciò Dio assiste anche i Suoi servitori sulla Terra. Loro non fanno nessuna via senza la Sua Guida, appena Gli hanno una volta offerto il loro servizio. Non sono mai lasciati a sé stessi, ma ogni Parola, ogni opera ed ogni pensiero viene guidato da Lui, stanno sempre sotto la Sua Protezione, benché loro stessi hanno anche da lottare contro le avversità per via di loro stessi, per maturare anche loro nella Forza per la resistenza. Perché Dio ha bisogno della loro forte volontà che è rivolta unicamente a Lui. I Suoi servitori devono avere questa forte volontà, altrimenti sono inadeguati per il lavoro per Lui, perché l’avversario di Dio è costantemente all’opera per minare o distruggere il lavoro per il Regno di Dio. Delle avversità renderanno sempre difficile ai servitori di Dio il lavoro per il Suo Regno e resiste soltanto la volontà forte; l’uomo forte nella volontà non si lascia irretire, affronta sempre di nuovo il lavoro, non teme il nemico, è sempre rivolto a Dio e perciò può anche sempre ricevere la Sua Forza. E chi mette a disposizione di Dio la sua forte volontà, chi vuole solo vivere e combattere per Dio, sarà sempre certo della Sua Grazia e della Sua Benedizione e le difficili condizioni di vita non lo potranno buttare giù, perché è un sostegno, un pilastro sulla Terra che è così necessario per il Regno Dio, che Egli Stesso lo consolida e lo preserva dal crollo. Potrà lavorare e godere sempre della Protezione di Dio, persino quando il mondo lo vuole ostacolare ad essere attivo per il Suo Regno. Perché il Suo Regno rimane esistenti, il regno terreno però andrà a fondo, e perciò è benedetto ogni lavoro rivolto al Regno eterno, imperituro, ed ogni servitore di Dio riceverà potere e Forza per poter essere continuamente attivo per Lui.

Amen

Tradotto da: Ingrid Wunderlich

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