Fonte: https://www.bertha-dudde.org/it/proclamation/8655

8655 Libero cambiamento da creatura a figlio

25 ottobre 1963: Libro 91

Non rinuncerò a voi in eterno, e questo significa che con sicurezza ritornerete una volta a Me, perché vi appartiene il Mio Amore che non abbandona mai più ciò che è proceduto da Lui. Una volta quindi raggiungerete la meta, l’ultima unificazione con Me, ed una volta raggiungerò anch’Io la Mia Meta, che Mi Sono posto nella Creazione degli esseri: che vi siate cambiati da Mie creature liberamente in figli Miei, che siate diventati déi che Io Stesso non ho potuto creare per Me, che la libera volontà dell’essere stesso doveva creare, cioé gli esseri dovevano rimanere nella perfezione, anche se potevano anche assumere un essere invertito, oppure si dovevano di nuovo ritrasformare dall’essere invertito liberamente di nuovo nella loro costituzione primordiale. Quindi l’essere si poteva allontanare da Me ancora quanto voleva, non l’ho comunque lasciato cadere. Non l’ho lasciato al suo destino scelto da sè, ma l’ho inseguito con il Mio Amore ed ho creato tutte le possibilità di portare l’essere sulla sua via del ritorno, cosa significa che ho assunto la sua Guida dall’abisso vero l’Alto ed ho dapprima escluso il Mio avversario che aveva causato l’allontanamento dello spirituale da Me, che non poteva più esercitare nessuna influenza sugli esseri che lo avevano una volta seguito liberamente. E vi ho spiegato già più sovente che questo era successo attraverso il legare nella materia tutte le particelle dissolte, nelle più diverse Creazioni nell’Universo. Ed appena si era svolto questo legare dello spirituale, è iniziata la via del ritorno ed ora conduce erso l’Alto. Tutto lo spirituale legato nella Creazione appartiene bensì ancora all’avversario, e perciò può anche essere detto: La Creazione materiale è il regno del Mio avversario. Malgrado ciò gli è sottratto il potere su questo spirituale legato, e non può impedirlo nel suo sviluppo verso l’Alto, finché non è una volta maturato al punto di dover percorrere l’ultimo stadio come uomo, ma poi è di nuovo esposto al potere del Mio avversario. Gli devo lasciare questa libertà, perché lo avete scelto liberamente come vostro signore, quando dovevate decidervi per Me o per lui. Ma il Mio Amore vi insegue nuovamente durante tutta la vita terrena, perché ora combattiamo ambedue per l’anima dell’uomo, che è l’essere primordiale una volta caduto, che deve di nuovo ritornare totalmente a Me. Lui impiega tutta la sua influenza per determinare l’uomo ad azioni del disamore, mentre Io cerco sempre di nuovo a stimolarlo ad una vita nell’amore e gli presento anche l’effetto di questa. Ma l’uomo stesso decide, e per questo non può essere costretto da nessuna parte. Ma lui ha un Padre il Quale ama il figlio Suo, e perciò rivelerò sempre di nuovo Me Stesso all’uomo, affinché impari a riconoscere Me Stesso ed il Mio Essere e risponda al Mio Amore. Perché allora si distogolierà anche certamente dal Mio avversario, allora ha avuto luogo il ritorno al Padre, perché l’amore ci unisce indissolibilmente. Ma allora deve anche aver luogo il ritorno nel Regno spirituale, perché soltanto questo sussiste, mentre la Terra come ogni Creazione visibile è soltanto un mondo d’apparenza, che esiste soltanto ancora per lo spirituale immaturo, che per via della sua immaturità non può entrare nel Regno di Luce, nell’unico mondo esistente, finché l’anima si crede ancora nell’ambiente terreno materiale quando ha lasciato il corpo terreno, finché non si è trasformata nell’amore. Perché questo può avvenire ancora nell’aldilà, finché le Porte nel Regno spirituale non saranno chiuse. Ma verrà il tempo ed è molto vicino, in cui anche questa possibilità non ci sarà più di recuperare nel Regno dell’aldilà ciò che è stato mancato di fare sulla Terra. Verrà il tempo, in cui le Porte nell’Eternità verranno chiuse per tutte le anime che avevano ancora la Grazia fino alla fine di questa Terra, di poter vivere e di liberarsi dal potere del vostro (loro) nemico, perché allora sarà già subentrata una purificazione, avrà avuto luogo una separazione dei capri dalle pecore. Verrò a prendere per portare i Miei da Me nel Regno di Pace, e potranno lasciare la Terra viventi nel corpo, perché li ho destinati alla stirpe della nuova razza umana sulla nuova Terra. Ma quello che non fa parte dei Miei, andrà irrevocabilmente incontro alla Nuova Relegazione, perché per questo spirituale non esiste più la possibilità nel Regno dell’aldilà di maturarvi ancora. Ha raggiunto un tale basso stato, che anche nell’aldilà potrebbe svolgersi soltanto uno sprofondare, che infine dovrebbe di nuovo condurre alla Nuova Relegazione. Conosco anche lo stato delle anime di tutti gli uomini prima della fine, ed anche l’inferno verrà svuotato che cela delle anime così totalmente indurete, che anche queste vengono nuovamente relegate nella solida materia, perché in loro non si vede nessuna possibilità della risalita, ma anche loro dovranno di nuovo una volta intraprendere la via del ritorno a Me, se la meta dev’essere raggiunta. Ogni uomo, ogni anima una volta caduta, può sapersi amata da Me e non è mai lasciata a sè stessa. Sò anche che cosa serve ad ogni singola anima, ma le lascio la sua libera volontà e secondo questa si formerà anche la sua sorte, quando sarà venuta la fine di questa Terra, perché non tollero nessun arresto nello sviluppo, e perciò metto anche una fine all’agire del Mio avversario, appena cerca di impedire lo sviluppo verso l’Alto. Allora sarà venuta la fine di un periodo di sviluppo e ne deve di nuovo cominciare uno nuovo, deve di nuovo essere ristabilito l’Ordine, nel quale tutte le creature devono muoversi se vogliono una volta raggiungere la meta, la totale unificazione con Me.

Amen

Tradotto da Ingrid Wunderlich