Fonte: https://www.bertha-dudde.org/it/proclamation/3469

3469 Gli uomini nell’ultimo tempo - Le Grazie

10 aprile 1945: Libro 45

Innumerevoli uomini lasceranno la Terra in un grado di maturità che non significa nessun progresso per l’anima, cioè starà sullo stesso gradino come all’inizio della sua incorporazione e questo ha da significare straordinariamente molto nell’ultimo tempo prima della fine, perché per loro non può esserci più nessuna risalita nell’aldilà, le è quindi tolta ogni possibilità di recuperare ciò che ha mancato di fare sulla Terra. Questa non è nessuna ingiustizia o trascuratezza per queste anime, perché avevano a disposizioni straordinari mezzi, Grazie che bastano per pareggiare persino ancora nell’ultimo tempo una vita totalmente inutilizzata, se l’uomo ne ha la volontà. Ma quando non fa nessun uso dell’apporto di Grazie, l’anima porta anche una maggiore responsabilità, si ribella nuovamente contro l’Amore di Dio e questo ha per conseguenza una ricaduta all’avversario di Dio che ha un tale effetto, che alla fine della sua vita terrena gli è totalmente succube e per lei non esiste più nessuna possibilità di risalita, ma deve ancora una volta percorrere il cammino attraverso la Creazione. Nell’ultimo tempo l’avversario di Dio infuria in modo inimmaginabile, ma anche Dio elargisce le Sue Grazie pure in misura inimmaginabile, affinché gli uomini non sono esposti senza aiuto al primo. Ed allora ad ogni uomo si avvicina anche la Grazia di Dio, ma è libero se la vuole accettare ed utilizzare oppure no. Ma dalla sua decisione dipende anche lo stato di maturità alla fine della sua vita terrena, perché senza l’utilizzo della Grazie di Dio si sviluppa in retrocessione, perché l’avversario di Dio ha un gran potere su di lui. E perciò nell’ultimo tempo saranno molto ben riconoscibili gli uomini che vivono senza Dio, perché sono perfetti strumenti di Satana che eseguono solo la sua volontà e conducono sulla Terra una vita per lo spavento di coloro che sono fedeli a Dio. E’ solo un breve tempo in cui a Satana viene lasciato libero corso nel suo infuriare, ma esigerà una fede particolarmente forte e richiederà pure straordinari apporti di Grazie, perché gli uomini verranno oppressi dall’avversario di cadere da Dio. E solo coloro che sono di una forte fede, persevereranno nell’ultima lotta. Ma anche loro hanno bisogno di molto Aiuto da Dio ed a loro Egli ha dato la Promessa, che verranno abbreviati i giorni per via dei credenti, affinché non soccombano, ma che escano da vincitori dalla lotta. Ma chi è succube all’avversario di Dio, è pronto ad ogni oltraggio e quindi il suo grado di maturità è sceso così in basso, che per lui non esiste nessuna possibilità di risalita né sulla Terra né nell’aldilà e perciò deve rimanere sulla Terra, ma relegato nelle nuove Opere di Creazione nella totale non-libertà della volontà e totale ignoranza della sua vera destinazione, di cui si rende conto solo nell’ultimo stadio come uomo. Dio cerca di conquistare ancora quelle anime e viene loro sempre di nuovo incontro, indicando loro Sé Stesso attraverso miseria ed afflizione. Ma solo poche Gli daranno ascolto e cambiano ancora prima della fine. E questa fine non è più lontana, perché il tempo è trascorso che Dio ha concesso allo spirituale per la liberazione dalla forma. Ed i credenti la riconosceranno nei segni del tempo e si prepareranno e Dio li assisterà e li guiderà attraverso tutti i pericoli dell’anima e del corpo fino all’ora della Redenzione.

Amen

Tradotto da Ingrid Wunderlich