Fonte: https://www.bertha-dudde.org/it/proclamation/2247

2247 Riconoscere la Verità obbliga di sostenerla

1 marzo 1942: Libro 31

In un mondo di motteggiatori e bestemmiatori difficilmente la Verità potrà farsi strada, perché rinnegano tutto ciò che è Divino e così anche la Verità che proviene da Dio. Ma è comunque dovere di ogni uomo che egli stesso si trova nella Verità, cioè che la riconosce, anche di sostenerla persino nei confronti di coloro, che vogliono sempre combattere la Verità. Perché deviare dalla Verità nei loro confronti significa ugualmente di essere della volontà dell’avversario della Verità. La Verità verrà sempre combattuta, quando proviene dall’Alto, ma gli uomini predisposti materialmente vogliono riconoscere solamente ciò che viene dal basso, quindi che è del mondo, e questo contraddirà sempre la Verità. Se ora la Verità deve essere diffusa sulla Terra, allora il suo rappresentante non deve per nessuna ragione amare il mondo e non deve temere gli uomini, che lo vogliono ostacolare nella diffusione della Verità, ma deve essere piuttosto disposto a lasciare la sua vita sotto la rinuncia di vantaggi terreni, che tacere la Verità oppure di parlare contro la convinzione. Questa è bensì una pretesa, che non può essere eseguita così facilmente, dato che la vita del corpo è ancora troppo preziosa per l’uomo, che la volesse dare per via della Verità, che non viene desiderata ma piuttosto respinta dai prossimi. E Dio pone comunque questa pretesa, quando ha degnato gli uomini a ricevere la Verità da Lui. La conoscenza della pura Verità obbliga anche l’uomo, di darla agli altri e di dare conoscenza all’ignaro dell’Agire di Dio. E quando da parte degli uomini questo Dono viene affrontato con animosità, allora l’uomo non deve diventare titubante e parlare timoroso o tacere, ma sostenere la Verità anche là con coraggio, dove il potere dominante pretende il silenzio. Perché quello che l’uomo sostiene, E’ Dio Stesso. E l’uomo sapiente non deve mai rinnegare Dio, cosa che farebbe però, se deviasse dalla Verità, cioè dicesse qualcosa contro il sapere migliore, che non corrispondesse alla Verità, oppure lo tollerasse senza controbattere, in modo che venga diffusa la non-verità, se lui la riconosce come tale. Appena l’uomo rinnega Dio, egli diventa debole, se invece sostiene la Verità, gli affluirà anche la Forza di resistere anche contro ogni opposizione animosa. Ed egli rimarrà vincitore sui motteggiatori e bestemmiatori, che adulano la menzogna e perciò combatteranno sempre la Verità.

Amen

Tradotto da Ingrid Wunderlich