Fonte: https://www.bertha-dudde.org/it/proclamation/1440

1440 La caduta da Dio - La lotta della Luce contro la tenebra

28 maggio 1940: Libro 23

Tutto ciò che è proceduto da Dio, si trova nello sviluppo verso l’Alto finché non è di nuovo unito con Dio, perché ciò che è proceduto da Lui è Forza spirituale, è qualcosa di essenziale, che primordiamente era destinato ad agire nella stessa Volontà con Dio. La volontà di questo spirituale però non era legata, dato che era di Origine divina, era senza qualsiasi costrizione, e questa volontà legata era il motivo che lo spirituale si era isolato da Dio riconoscendo il proprio potere, che Dio aveva concesso pure allo spirituale proceduto da Lui. Dio non ha ostacolato la volontà di ciò che era da Lui, ma ha posto al suo agire i propri confini. Delle entità senza numero erano procedute dalla potente volontà di quel potere che ora si opponeva coscientemente contro Dio. Ed anche queste entità erano di nuovo il deflusso dalla Forza divina, dato che anche quel potere opposto era ricevente della Forza divina, soltanto che quelle entità erano ora animate dalla spinta di combattere contro Dio e l’Amore divino, invece di giungere all’unificazione con Questo. E così Dio concluse (doveva concludere) un Patto con il Suo avversario, per ricondurre a Sé la Forza defluita da Lui. Egli ha continuato a lasciargli (dover lasciargli) la libera volontà e di dargli (gli ha dato) l’assicurazione della Sua Forza, ma gli ha tolto (a togliergli) contemporaneamente il potere di costringere la volontà di quelle entità, che sono state chiamate in vita da questo potere. Doveva essere lasciato a queste entità stesse di rivolgersi a Dio oppure al Suo avversario. Ed ora cominciò una lotta per queste, ma dall’altra parte veniva combattuto con altri mezzi. Ora combatteva la Luce contro la tenebra. Perché tutto ciò che si distoglieva da Dio, era oscuro, mentre da Dio procedeva continuamente Luce ed Amore. L’essenziale, che nasceva attraverso la volontà dell’oscurità, veniva guidato nella cerchia della corrente dell’Amore divino. Il predominio degli esseri devoti a Dio diffondeva la Luce così chiara, che questa diventava visibile alle entità procedute dall’oscurità, ed ora gli esseri litigavano reciprocamente. Gli esseri di Luce cercavano di attirare a sé gli esseri oscuri, mentre questi ultimi opprimevano gli esseri della Luce e cercavano di tirarli giù. Ora però questa sempre continua lotta non ha avuto successo, in quanto ora gli esseri di Luce non potevano agire nell’abisso nella loro pienezza di Luce; non dovevano ostacolare gli esseri nella loro libera volontà, ma questa era nel potere del polo opposto di Dio. Ed ora è riuscito a sobillare tutti i suoi prodotti contro lo spirituale pieno di Luce.. Di conseguenza l’oscurità si è sollevata contro Dio Stesso, perché gli esseri di Luce erano Suoi rappresentanti, erano le Sue creature procedute da Lui. Questa ribellione contro Dio era il peccato più grave e doveva trovare la sua espiazione secondo la Giustizia divina, lo spirituale dell’oscurità doveva espiare, perché si è ribellato contro Dio, il Quale Era l’Essere più sublime nella più sublime Perfezione. E contemporaneamente l’avversario stesso doveva essere abbattuto. E quindi Dio ha lasciato sorgere la Creazione, e tutto lo spirituale che si è opposto a Lui, veniva legato in questa Creazione gli era tolta la libera volontà. Le entità, che avevano negato l’obbedienza a Dio, dovevano ora entrare in uno rapporto di servizio, l’essenziale non si poteva liberare attraverso la sua volontà, ma era sottomesso alla Volontà divina fino a quando, per mettere alla prova la sua volontà, gli veniva concesso un tempo di Grazia dell’incorporazione sulla Terra ed ora gli veniva di nuovo data la libera volontà e l’essere veniva ora ancora una volta messo davanti alla scelta, di ritrovare la via del ritorno a Dio oppure di aspirare di nuovo alla separazione da Dio. E la volontà dell’essere non redento ha fallito. L’influenza dell’avversario era sempre ancora così forte, che opprimeva la volontà dell’essere nella sua incorporazione come uomo di appartenere a lui. E la miseria di questi esseri era immensamente grande. Allora l’eterna Divinità ha avuto nuovamente Pietà delle Sue creature, Essa Stessa discese agli esseri legati. Dio ha legato il potere dell’avversario, mentre opponeva al suo odio e disamore il Suo infinito Amore e quindi ha redento l’umanità dal suo aguzzino. Il Suo Amore Era più grande e più forte dell’odio, che abbatteva la libera volontà dell’uomo fino alla pienissima rassegnazione. Egli ha vinto la morte, cioè lo stato impotente della volontà legata dall’avversario. E così venne portata una doppia Redenzione allo spirituale. Una volta veniva limitato il potere dell’avversario, in modo che l’essere, che desiderava Dio, rimaneva totalmente non influenzato da quel potere, ma poi veniva tolto all’avversario anche ogni potere sulle Opere di Creazione, in modo che tutto il suo potere consisteva nel fatto, di agire sulla volontà dell’uomo per indebolirla, ma questo effetto può essere sospeso totalmente, se la volontà dell’uomo si rivolge coscientemente a Dio.

Amen

Tradotto da Ingrid Wunderlich